Golf club Stupinigi

La storia

GOLF CLUB STUPINIGI - DAL 1953

Golf Stupinigi:Golf Club Stupinigi è un piccolo circolo con un percorso a 9 buche, veramente vicino al centro di Torino, un campo da golf immerso nel verde di un parco cittadino, un polmone verde di 14 ettari, perfettamente inserito nel contesto urbano e raggiungibile comodamente con i mezzi pubblici, campo adatto sia per il neofita che per il giocatore più esperto, percorso ideale per un giro di campo veloce vista anche la lunghezza del percorso, per definirlo in una frase:“campo corto ma tecnico”.

Il Golf Club Stupinigi ha subito alcuni cambiamenti, aperto sin dal 1953, in precedenza solamente come campo pratica dal 1973 si è affiliato alla Federazione Italiana Golf e ha creato il percorso a 9 buche che possiamo vedere e giocare oggi, come detto è situato nella prima periferia di Torino ed è facilmente raggiungibile tramite la tangenziale Sud di Torino uscita Stupinigi, proseguire per 1,5 km in direzione centro cittadino il club è sulla sinistra, se invece arrivate dal centro di Torino imboccate via Turati e poi Corso Unione Sovietica, il circolo è dopo gli stabilimenti della Fiat sulla destra nel controviale.

Il circolo mette a disposizione dei soci e dei giocatori esterni un percorso 9 buche che è un par 66 che conta una lunghezza di 4.550 metri per gli uomini e di 3.960 metri per le donne, ben più di 10 mila piante con una diversità di 150 specie popolano il percorso e lo rendono più difficile stringendo il fairway, la posizione del percorso e i servizi offerti dal club sono difficili da trovare altrove in Italia e in Europa.

Il Golf Club Stupinigi mette a disposizione un buon campo pratica con 11 postazioni coperte e 13 all’aperto disposto subito davanti alla club house, un putting green e un area approcci.

Da vedere vicino al Golf la belissima Palazzina Di Caccia di Stupinigi, residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione. Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia -fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa- ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti,i capolavori di ebanistica e il disegno del territorio.
La costruzione della Palazzina di Caccia inizia nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra, e continua fino alla fine del XVIII sec. con interventi di ampliamento e completamento di Benedetto Alfieri e di altri architetti quali Giovanni Tommaso Prunotto, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo, Ignazio Bertola.
Testimonianza eccezionale dello spirito del tardo Juvarra e di Benedetto Alfieri, si specchia e ritrova nel rococò internazionale delle residenze reali europee.
È luogo di loisir per la caccia nella vita di corte sabauda, sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i secc. XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800. Agli inizi del XX secolo è scelta come residenza dalla Regina Margherita, e dal 1919 è anche sede del Museo dell’Arredamento.
Costituisce l’elemento eminente del patrimonio storico-artistico mauriziano.

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